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Agricoltura

Peronospora delle cucurbitacee [Pseudoperonospora cubensis]

Parti vegetative colpite, sintomatologia

Alla peronospora (Pseudoperonospora cubensis), ad esempio, più tipica per melone, zucchino e cetriolo, in realtà sono suscettibili tutte le cucurbitacee (cocomero e zucca in forma sicuramente più lieve). Quando le foglie sono frequentemente bagnate da piogge o restano a lungo umide, e le temperature registrate variano tra i 15 ed i 22 °C, il patogeno penetra attraverso gli stomi e, dopo un periodo di incubazione che in condizioni ottimali può durare 5-7 giorni, compaiono sulla pagina superiore delle foglie macchie fogliari traslucide (dette macchie d’olio) a contorno angoloso all’interno delle nervature; successivamente queste foglie assumono una colorazione giallo-brunastra e un aspetto tipo pergamena. Nella pagina inferiore, in corrispondenza delle macchie rilevate in quella superiore, si determina la comparsa della nota efflorescenza grigio violacea. Anche fiori e frutti possono essere infettati.

Distruttive sono le infezioni su melone, determinanti il disseccamento della vegetazione, che sono riconducibili alla confluenza delle macchie in modo più o meno rapido. Sul cetriolo le macchie peronosporiche assumono un contorno angoloso. Il rallentamento dello sviluppo vegetativo delle piante colpite da peronospora determina risultati quanti qualitativi inferiori della produzione.

Nell’ambito varietale delle cucurbitacee per alcune specie sono disponibili varietà resistenti.

Aspetti biologici ed epidemiologici

Il patogeno si conserva in forma agamica su specie coltivate o spontanee ed anche come oospore sui residui di piante infette rimaste in campo.

Si diffonde attraverso gli zoosporangi che vengono disseminati da vento, pioggia ed animali. Le zoospore del patogeno (liberate dagli sporangi), trasportate dal vento ed in presenza di un velo d'acqua, germinano penetrando nell'ospite tramite gli stomi delle foglie.

Come già anticipato precedentemente, la malattia trova condizioni ottimali tra 15 e 22° C ed è favorita da elevati tassi di umidità e dalla bagnatura fogliare (bastano poche ore con temperature intorno ai 20° C). In condizioni favorevoli il ciclo è molto rapido (pochi giorni) e lo si nota in relazione alla rapida evoluzione di attacchi e relativi danni.

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